ASSOCIAZIONE

AMICI DEL MUSEO PEPOLI

Trapani

 
amicimuseopepoli@live.it
     
    SAGGI       
 

INDICE (linkabile)*

 Corpus Hypercubus

Domenico Modica "Dalla matematica al quadro di Salvador Dalì"

Trabacca di corallo

Lina Novara "Riflessioni su una perduta trabacca di corallo in omaggio ad Antonio Buscaino"

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Abiti e accessori nel Museo Pepoli

Anna Occhipinti "L’allestimento della nuova Sezione Abiti ed accessori dei secoli XVIII e XIX del Museo Pepoli"

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Scultura processionale e tecnica del legno tela e colla

Lina Novara "La scultura processionale e le origini della tecnica del legno tela e colla"

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Natività di Maria

Il "presepe della bambina"

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Per una storia del corallo

     - Annamaria Precopi Lombardo "Il corallo"

     - Lina Novara " Corallai ebrei a Trapani (secolo XV)"

     - Annamaria Precopi Lombardo "Quadro alfabeticio di corallai ebrei"

     - Annamaria Precopi Lombardo "Famiglie di corallai con più maestri attivi nell'arte"

     - Annamaria Precopi Lombardo "La storia del corallo trapanese tra arte e artigianato: la prospettiva socio-economica

     - Lina Novara "Il corallo trapanese tra arte e artigianato: i maestri e le opere

     - Lina Novara "Note biografiche su alcuni scultori e corallari trapanesi

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S. Lucia di pescatori e marinai

Michele Giacalone "Il culto di santa Lucia di pescatori e marinai a Trapani tra il XVI e il XVII secolo"

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Dai mille ai Padri del risorgimento

  - Lina Novara "L'italia comincia da Trapani"

   - Daniela Scandariato "La scultura celebrativa del secondo Ottocento nelle collezioni del Museo Pepoli"

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Pepoli

Lina Novara "Agostino Pepoli: Uomo e collezionista"

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La Quadreria Fardella e le Collezioni Cordici ed Hernandez

Lina Novara:

   - La quadreria fardella

   - Le collezioni Cordici

   - La collezione Hernandez

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*L'indice è ordinato partendo dall'ultimo saggio pubblicato nel sito e scendendo verso il primo. Nella pagina centrale invece si segue l'ordine di pubblicazione.
 

Sacrario di Pianto Romano

Garibaldi

 

1861-2011    -     150° anniversario dell’Unità d’Italia       

“Unita nelle Arti”

Dai Mille ai Padri del Risorgimento

 

“L’Italia comincia da Trapani”

 Lina Novara

“L’Italia comincia da Trapani” è una frase storica, rivolta a Giolitti dall’onorevole trapanese Nunzio Nasi (1850-1935) volendo alludere alle tappe iniziali dell’impresa dei Mille che portò alla nascita di uno Stato unitario: Garibaldi, sbarcato a Marsala l’11 maggio 1860, attraversò infatti la provincia di Trapani, facendo tappa a Salemi, Calatafimi e Alcamo per poi proseguire verso Palermo, Messina e dopo fino al Volturno. Dipinti, schizzi, disegni, rilievi, sculture di numerosi artisti italiani, oltre che le riproduzioni contenute nelle opere editoriali dell’epoca, hanno rappresentato ... ===>

La scultura celebrativa del secondo Ottocento nelle collezioni del Museo Pepoli

 Daniela Scandariato

I tre busti in marmo bianco di Carrara di Giuseppe Garibaldi, Vittorio Emanuele II e Camillo Benso, Conte di Cavour, furono commissionati su delibera del Consiglio Provinciale di Trapani per rendere onore ai grandi padri dell’unificazione nazionale e per ornare la Sala del Consiglio, all’epoca ubicata presso l’ex convento gesuitico di Trapani. Il progetto iniziale, che si data al 1861, prevedeva la realizzazione dei soli busti di Garibaldi e Vittorio Emanuele, ma nel 1862, ... ===>

 
 
Agostino Pepoli: Uomo e collezionista

Lina Novara

Agostino Pepoli (Trapani 5 agosto 1848 – 23 marzo 1910), appartenente ad una nobile famiglia originaria di Bologna, figura emblematica di intellettuale…, riassume i caratteri più tipici dello studioso curioso (Famà 2004); “appassionato ed inquieto, collezionista e mecenate” (Frammenti 1994), impegnato in vari settori, fu pure scultore, architetto, restauratore ed anche compositore.

Agostino Maria Alberto Sieri Pepoli era barone di Culcasi, Casale, Mangiadaini, Xaurini, Castellazzo, Ardigna, Ardignotta, Bovara, Marzucchi, di San Teodoro.

Numerosi suoi antenati ebbero ruoli importanti nella vita politica e amministrativa della città di Trapani e nella Sicilia Occidentale.

Le origini della famiglia, secondo Pietro Giustiniano, ... ===>

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La quadreria Fardella e le collezioni Cordici ed Ernandez

di

Lina Novara

La quadreria Fardella

Giovan Battista Fardella (Trapani 29 luglio 1972 - Napoli 6 novembre 1936) era figlio di Vincenzo Fardella Bluvier, marchese di Torrearsa e Dorotea  Fardella Tipa.

Bello e biondo di aspetto, occhi ebbe cerulei vividi e penetranti… (Mortillaro 1836).

Compì a Napoli gli studi militari presso la Real paggeria dove entrò all’età di otto anni, conseguendo a diciotto il grado di tenente di cavalleria; percorse tutti i gradi della carriera militare fino a quello di tenente generale.

Nel 1794 partecipò alla battaglia dell’Adda contro le truppe napoleoniche ... ===>

La collezione Cordici

Antonio Cordici (Erice 1586 - 1666), umanista, erudito, “archeologo” e primo  dei collezionisti ericini, almeno finora conosciuti, probabilmente ereditò dal padre Giambiagio la passione per il collezionismo. Spinto dal desiderio di conoscere e tracciare la storia della sua Erice, si dedicò a studi e ricerche, avvalendosi delle conoscenze storiche e letterarie, derivanti dagli studi umanistici compiuti a Napoli e a Palermo. Pienamente convinto che senza la conoscenza della storia non si potessero studiare i monumenti ... ===>

La collezione Hernandez

Francesco Hernandez, conte di Carrera (Erice 1737 - 1828), giurista, “antiquario”, studioso di archeologia, erudito collezionista “giunse a mettere su uno scelto museo di anticaglie soprattutto ericine. E quantunque l'avesse fondato sulle estreme reliquie del Museo Cordici…, pur tuttavia gliene aggiunse molte da sè medesimo” (Castronovo  ms. secolo XIX).

La collezione, denominata “Museo Hernandez”, era considerata una delle più importanti non solo della Sicilia, ma anche d’Italia (Novara 1997).

Il conte era discendente da una antica famiglia spagnola ... ===>

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Frammento di fregio

 

 

La natività in un guscio di conchiglia

    
   

Il culto di santa Lucia di pescatori e marinai a Trapani tra il XVI e il XVII secolo

Michele Giacalone

A Trapani il culto di santa Lucia fu praticato soprattutto dai pescatori in quanto la santa non sembra avere, in altre società e altri ambiti cristiani, una relazione particolare con il mondo nautico. Per affrontare il problema, si fa una breve introduzione sulle origini del culto della santa in Sicilia e su alcune delle caratteristiche del culto a Trapani.

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La devozione per santa Lucia martire nasce nel IV secolo, sviluppandosi inizialmente a Siracusa, la città natale della santa.

La più antica tra le fonti letterarie che la concernono è la passio greca composta tra i secoli V e VI; una seconda passio, redatta in latino tra il VI e il VII secolo, è quella che ha avuto maggiore diffusione; un’altra, una passio in greco risalente al IX secolo, ...

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Santa Lucia sul pilastrino sinistro del trittico del «Maestro del Polittico di Trapani»

   
 

PER UNA STORIA DEL CORALLO ...

Annamaria Precopi Lombardo - Lina Novara

Il corallo

Annamaria Precopi Lombardo

Nei primi due secoli del secondo millennio gli ebrei insieme ai catalani, ai genovesi e ai marsigliesi  furono tra i grandi protagonisti della storia del corallo mediterraneo. I giudei di religione ebraica e di lingua araba fin dall’XI secolo, in un mare dominato dagli arabi, si erano ritagliati un loro spazio economico come mercanti e artigiani; con questo ruolo si erano distribuiti prevalentemente nelle città costiere  e, come attestano i documenti, riuscirono a essere efficaci interlocutori tra l’ Oriente e l’ Occidente, avendo realizzato una delle reti commerciali più interessanti del medioevo. La comparsa dei normanni alla guida della Sicilia non aveva scalfito i loro interessi commerciali, ma ...

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Corallai ebrei a Trapani (sec. XV)

Lina Novara

Viene riportata una tabella che va dal 1418 al 1488. Comprende: il periodo, il maestro, il o i lavoranti, elementi biografici, le fonti.    ===>

Quadro alfabetico dei corallai ebrei

Annamaria Precopi Lombardo

Viene riportata una tabella che comprende: nominativo, qualifica, periodo, rapporti familiari, osservazioni.   ===>

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Famiglie di corallai con più maestri attivi nell’arte

Annamaria Precopi Lombardo   ===>

La storia del corallo trapanese tra arte e artigianato: la prospettiva socio-economica

Annamaria Precopi Lombardo

La storia del corallo trapanese è storia di molti secoli; essa si sviluppa e segue un andamento discontinuo; infatti, sebbene il corallo mediterraneo sia conosciuto e apprezzato fin dall’antichità come amuleto o come componente di farmaci1, solo dal XIV si può parlare di una vera storia del corallo trapanese legata alla scoperta di nuovi banchi, ai privilegi di pesca, alle esenzioni daziarie, alle politiche commerciali ed economico-sociali, a nuove scelte di tecniche di pesca e lavorazione.

 Nei primi due secoli del secondo millennio i catalani, i genovesi, i marsigliesi e gli ebrei furono tra i grandi protagonisti della storia del corallo mediterraneo. I giudei di religione ebraica e di lingua araba fin dall’XI secolo, in un mare dominato dagli arabi, si erano ritagliati un loro spazio economico come mercanti e artigiani; ...   ===>

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Il corallo trapanese tra arte e  artigianato: i maestri e le opere

Lina Novara

Esaminando la storia del corallo trapanese dall’angolazione storico-artistica, si evince che il momento di massimo splendore fu l’affermarsi nei secoli XVII e XVIII di “un’arte con il corallo”(1), un’arte complessa, ricca di apporti  e di relazioni tra artigiani, scultori, fonditori, orafi e argentieri,  architetti e ricamatori  i quali, secondo la specificità del proprio lavoro, utilizzarono il corallo  per le loro opere.

L’artigianato del corallo si trasforma in arte quando dalla produzione in serie di  palline, olivette, piccole bugne e virgolette dei secoli XIV, XV e XVI si giunge ad opere di più elevato pregio artistico come sculture e composizioni, ...   ===>

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Note biografiche su alcuni scultori e corallari trapanesi

Lina Novara

In questa pagina vi sono le note biografiche di: Matteo Bavera, Vito Bova, Antonio Francesco Brusca, Antonio Cimminello, la famiglia Ciotta, Paolo Cusenza, Nicolao Di Renda, Carlo Guida, Leonardo Guida, Giovanni Pizzitola, Baldassare Sammartano, Andrea Sole.  ...  ===>

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La natività di Maria

Il "presepe della bambina"

In occasione della VII  GIORNATA NAZIONALE DEGLI AMICI DEI MUSEI 2010, avente per tema ARTE NASCOSTA, l’Associazione Amici del Museo Pepoli ha promosso l’esposizione, nella sala 23, di un gruppo di statuine e di miniaturistici arredi lignei, databili alla fine del XVIII secolo, facenti parte del cosiddetto “Presepe della Bambina”, ossia della rappresentazione della natività di Maria, avente come scenografia il palazzo di ...   ===>

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L’allestimento della nuova Sezione

“Abiti ed accessori dei secoli XVIII e XIX del Museo Pepoli”

Anna Occhipinti

L’idea di una piccola sezione dedicata alla veste antica è scaturita dal desiderio di rendere fruibile al vasto pubblico un piccolo nucleo di abiti ed accessori  riportati all’antico splendore da una equipe di esperti del Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro.

La nuova sezione espositiva, per coerenza tematica, non poteva trovar luogo migliore della piccola sala, già denominata del “tesoretto”,  preceduta dalla galleria dei coralli in cui figura una pianeta ricamata e  ...   ===>

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La scultura processionale e le origini della

 tecnica del "legno tela e colla"

Lina Novara

Portare statue in processione è una pratica che affonda le sue origini nel mondo antico, sia orientale che occidentale.

Presso gli Ittiti, in India, nelle isole di Seeland in età del bronzo, in Grecia come a Roma, era in uso trasportare la divinità su carri trainati da uomini o da animali, ma anche su barche (disegni da "Viaggio intorno al mondo", Venezia, 1841).

I materiali con cui le statue erano realizzate, originariamente erano, la pietra o il marmo, ma via via venne usato anche il legno. ...  ===>
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Riflessioni su una perduta "trabacca di corallo":

in omaggio ad Antonio Buscaino

Lina Novara

La storiografia sul corallo ci ha tramandato che ad essere realizzati dai maestri corallari trapanesi dei secoli XVII e XVIII erano oggetti liturgici – calici, pissidi ostensori, paliotti, crocefissi, capezzali… - e di uso domestico - servizi da scrittoio, piatti, soprammobili, cofanetti, scatole… - come confermato dalle mostre del 1986 e del 2013.

Osservando alcuni degli oggetti esposti nella mostra "I grandi capolavori del corallo" del 2013, al Museo Pepoli di Trapani, ed in particolare lo stipo monetiere della Banca Popolare di Novara (fine secolo XVI), in cui il corallo è applicato su rame e associato all’ebano, è tornato alla mia mente il contenuto di un documento, a suo tempo segnalatomi dal compianto dott. Antonio Buscaino, alla cui memoria va un grato pensiero, e dallo stesso in seguito pubblicato, in cui si fa riferimento ad una trabacca di corallo, ossia un letto a baldacchino con coralli, ...   ===>
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Corpus Hypercubus

Dalla matematica al quadro di Savador Dalì

Domenico Modica
9-4-2014

Nel recente incontro su "La matematica riscoperta nella dimensione creativa" con il prof.  Noel Corea, all'Accademia Kandiski di Trapani, organizzato assieme agli Amici del Museo Pepoli, è stato citato il quadro di Salvador Dalì "Corpus Hypercubus". Esso rappresenta un esempio di matematica utilizzata nella  pittura. I concetti matematici che permettono di capire cosa volesse esprimere il pittore con questo dipinto sono particolarmente stimolanti, vorrei provare pertanto a farne una esposizione molto semplice. ...   ===>
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